Regole d’ingresso

Volto riconoscibile negli uffici comunali: la direttiva della Giunta

Il provvedimento vieta coperture che ostacolino l’identificazione, con deroghe per motivi sanitari o professionali.

Volto riconoscibile negli uffici comunali: la direttiva della Giunta

Cortona, nelle sedi comunali sarà necessario mantenere il volto riconoscibile. La Giunta comunale ha approvato una direttiva, contenuta nella delibera 592 del 31 agosto 2026, che disciplina le modalità di ingresso e permanenza negli immobili destinati agli uffici pubblici di proprietà dell’amministrazione.

Il provvedimento stabilisce che non è consentito accedere o restare all’interno degli edifici con caschi protettivi, passamontagna, maschere, indumenti, copricapi o altri oggetti indossati in modo da impedire o rendere oggettivamente difficoltoso il riconoscimento del volto. La disposizione, secondo quanto indicato nell’atto, ha carattere generale e neutrale e non riguarda specifiche tipologie di abbigliamento né particolari convinzioni religiose, culturali o personali.

Le ragioni della decisione

L’iniziativa è stata richiesta dal sindaco Luciano Meoni con l’obiettivo di evitare che negli uffici comunali possano entrare o trattenersi persone non identificabili. La direttiva richiama il principio della riconoscibilità all’interno dei luoghi pubblici e la necessità di garantire condizioni di sicurezza e serenità per chi lavora negli edifici e per gli utenti che li frequentano.

Sono previste eccezioni per chi debba indossare strumenti di protezione per ragioni sanitarie o di servizio, comprese quelle legate alle mansioni svolte negli uffici. Anche in questi casi, tuttavia, la persona interessata dovrà consentire temporaneamente la verifica dei propri connotati, secondo le modalità e da parte dei soggetti previsti dalla legge, nel rispetto della dignità e della riservatezza.

Nessuna sanzione specifica

Il sindaco ha spiegato che l’amministrazione intende collocarsi nel solco delle norme sulla sicurezza e del rispetto delle persone, richiamando la legge 152 del 1975. Meoni ha inoltre sostenuto che l’orientamento della giurisprudenza impedirebbe ai Comuni di adottare ordinanze e prevedere sanzioni specifiche per chi non rispetti queste disposizioni sul territorio comunale. Per questo è stato scelto uno strumento amministrativo rivolto agli uffici comunali.

La direttiva ribadisce quindi, salvo le ragioni legate alla salute, la prevalenza del principio della riconoscibilità sul costume o sull’usanza personale. All’ingresso delle sedi interessate sarà installata un’apposita segnaletica informativa. Nella dichiarazione del sindaco il riferimento viene esteso anche ai luoghi pubblici e alle manifestazioni, mentre l’atto approvato riguarda gli immobili comunali destinati agli uffici pubblici.